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Categoria: Spazi urbani e paesaggistici

Titolo: RIO COLLETTO A VALDIERI PROGETTO DI RISANAMENTO IDROGEOLOGICO E RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE (CN)

2004 - 2005

Capogruppo: Ing. Cina Silvia Maria


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Il problema
Il Rio Colletto nasce sul versante sinistro della Valle Gesso ed il suo percorso incide, nella parte finale, la conoide su cui sorge gran parte dell’abitato di Valdieri (Cn). Quando arriva alla confluenza col T. Gesso ha percorso oltre 2 km dalla sorgente e raccolto le acque di un bacino imbrifero di circa 2.5 km2, esponendo il paese al rischio di inondazione in caso di precipitazioni intense. Nel P.R.G.C. è scritto: “nel caso del Rio Colletto a Valdieri permangono condizioni di rischio per l’abitato… I dati storici ricordano al riguardo le gravi piene del 5-6 agosto 1839, quando le acque del rio investirono l’abitato provocando seri danni e la morte di una persona, del settembre 1853 e del giugno 1906”. Per questo motivo l’Amministrazione Comunale ha deciso una serie di interventi, tra cui quello presentato, per mettere il più possibile in sicurezza l’abitato. Il progetto che viene presentato riguarda il tratto di Rio Colletto lungo 300 m compreso tra la strada provinciale e il T. Gesso. Vegetazione infestante cresceva nell’alveo e sulle sponde del Rio ed il sentiero in sponda destra era in stato di abbandono. Vecchi argini in pietrame, degradati e sottodimensionati, mantenevano il Rio Colletto in posizione pensile rispetto al piano campagna circostante e, prima della confluenza, il Rio attraversava la strada comunale ed un terrapieno dentro un tubo interrato, la cui sezione risultava insufficiente in caso di piena. Ma il problema più rilevante da affrontare era quello di creare, al posto del tubo, un alveo a cielo aperto compatibile con l’esistenza di tutta una serie di opere interrate a quote diverse, tra cui un canale irriguo, fognatura, acquedotto, cavi elettrici. La loro profondità e pendenza hanno imposto la quota delle fondazioni del ponticello studiato per consentire l’attraversamento della strada comunale; altre opere esistenti, quali la strada in sponda destra e l’ex caserma (ora campeggio) costruita a filo della sponda sinistra ne hanno condizionato la larghezza. Il profilo longitudinale del Rio è rimasto vincolato alle quote del tratto coperto sotto la statale e alla quota di arrivo sotto il ponte sulla strada comunale e si è potuto intervenire solo sull’adeguamento della larghezza delle sezioni.

La soluzione
Si è creato un alveo a cielo aperto al Rio Colletto a valle della strada comunale, sopra il tubo attuale ed i sottoservizi, e si è costruito un ponticello largo 6 m per non interrompere la viabilità della strada comunale. Le sezioni di deflusso del Rio Colletto nel tratto a monte del ponte sono state allargate. La pendenza del fondo è stata regolarizzata e fissata con 5 briglie in legno e pietre. Le sponde sono state realizzate con due diverse tecniche. Dove il Rio attraversa il paese le pietre che rivestono la struttura in c.a. dei muretti spondali richiamano quelle usate nelle costruzioni vicine. Nell’area verde affacciata al T. Gesso si sono impiegate invece tecniche di ingegneria naturalistica, come per le briglie. Particolare cautela è stata necessaria per demolire e ricostruire il muro sotto l’ex caserma, procedendo a settori di limitata larghezza per non compromettere la stabilità dell’edificio. La zona circostante il Rio è stata totalmente sistemata e valorizzata dopo essere stata messa il più possibile in sicurezza.
Complessi studi specialistici ed interdisciplinari hanno condotto alla realizzazione di questo progetto, all’apparenza molto semplice e lineare. Alla base del progetto c’è il rilievo topografico e la sua restituzione. Gli eventi atmosferici di intensità straordinariamente elevata anche se molto rari sono stati definiti col metodo TCEV dei valori estremi a doppia componente, proposto dall’Assessorato Difesa del Suolo e Assetto Idrogeologico della Regione Piemonte. Una volta definito il valore della piena di progetto con tempo di ritorno pari a 200 anni, sono state eseguite simulazioni idrauliche col programma Hec- Ras sviluppato presso lo U.S. Army Corps of Engineers, Hydrologic Engineering Center. Nei calcoli strutturali e geotecnici si è tenuto conto delle forze sismiche, essendo Valdieri in classe sismica 3 ai sensi dell’Ordinanza 3274/2003.

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Foto 1


Foto 2


Foto 3


Foto 4
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Progettisti
Progettista architettonico:  Ing. Silvia Maria Cina (CN) 
Progettista architettonico:  Sig. Giorgia Innocenzi (CN) 
Progettista architettonico:  Sig. Marco Di Maria (CN) 
Progettista strutturale:  Ing. Silvia Maria Cina (CN) 

Imprese esecutrici
Opere edili:   Ditta Costruzioni Franco Pietro s.n.c (CN) 
Opere edili:   Ditta Gondolo Angelo Costruzioni e movimenti terra (CN) 

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