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Categoria: Spazi urbani e paesaggistici

Titolo: RIQUALIFICAZIONE E ARREDO DI PIAZZA DEL BRANDALE, VIA GRAMSCI E BANCHINA PORTUALE ATTIGUA (SV)

2006 - 2008

Capogruppo: Arch. Dagna Silvia


descrizione immagini persone localita

Il progetto
Il progetto ha avuto per oggetto i lavori di: “Riqualificazione ed arredo di Piazza del Brandale, Via Gramsci e Banchina portuale attigua”, definendo 5 aree di intervento, più precisamente:
– intervento n. 1: piazza del Brandale
– intervento n. 2: darsena (Torretta)
– intervento n. 3: piazza della Rovere
– intervento n. 4: Lamba Doria
– intervento n. 5: darsena area (calata)

Lo spazio pubblico
Lo spazio pubblico non produce infatti solo qualità della vita, ma cosa più importante è in grado di preordinare e generare lo sviluppo di fenomeni economici e di valorizzazione turistica. La qualità degli spazi aperti è funzione non solo e non tanto del loro disegno, ma della reale fruibilità, carattere, differenziazione e ruolo all’interno della realtà urbana e territoriale. La qualità ambientale non risiede nella preziosità dei materiali o nell’artificialità del disegno/decorazione, ma piuttosto ad esempio nella restituzione di viste panoramiche dove sono precluse, nella creazione di aree verdi ombreggiate dove non ci sono, nella valorizzare degli elementi architettonici esistenti, nella risoluzione delle connessioni con il resto della città.

La piazza del Brandale
Lo spazio di fronte al complesso del Brandale diventa piazza. La parte di spazio in fregio a Via Giuria è alberata con schinus molle (falso pepe) in grado di resistere bene all’inquinamento e che hanno la funzione di schermare dal parcheggio e dal traffico delle auto. A delimitare il parcheggio dalla piazza pedonale è posizionata una panchina/ pedana, predisposta per l’alloggiamento luce, composta da assito in legno di iroko o di larice lamellare di 20x6,3*100/200, posate su cordoli in calcestruzzo dimensioni cm 30x30. La piazza degrada con tre piani allungati (le cui quote sono raccordate da due scalini), pavimentati in pietra dalla base delle torri verso l’Aurelia sfruttando la differenza di quota di 1,40 m. Il profilo di questi gradini è ripreso da luci: linee luminose trasversali alla piazza che ne determinano la struttura. Ai lati delle torri due rampe garantiscono la percorrenza a norma disabili. Le persone potranno sedersi direttamente sui gradini o fermarsi sulla panchina di legno e acciaio sotto gli alberi. Si crea un percorso continuo verso il porto, prosecuzione naturale di Via Pia, e per chi guarda dal mare, le due torri sono inquadrate dalla nuova architettura della piazza, che si individua come un luogo definito.

La torretta / il molo,
uno spazio pubblico Sotto la Torretta la banchina si allunga in un nuovo molo pavimentato in legno, che si spinge sul mare ampliando quello esistente. Piano calpestìo Il piano di calpestio è realizzato, sia nella parte centrale che nei pannelli copricanalette in legno di essenze esotiche pregiate (Yellow-balau). Si può passeggiare oltre la linea della riva, a guardare la città di fronte, e soprattutto avere una diversa prospettiva del simbolo di Savona, la stessa di chi arriva dal mare. Un percorso pedonale continuo conduce alla Torretta, limitato lato strada da verde basso e poi dal muro esistente, lato mare da un nuovo muro rivestito in pietra di lessinia la cui base funziona da seduta. Il muro è stato studiato per essere rivestito da pietra di lessinia a finiture (bocciardate, taglio sega,fiammato,rigato) e dimensioni diverse. Così si crea un gioco scenografico sulla superficie di contrasti e decori. Questo nuovo percorso permette di raggiungere la torretta, passeggiare o sostare attorno ad essa e riprendere il percorso verso Albisola. Luci sono inserite alla base del muro: di notte una sottile striscia luminosa contribuisce ad una nuova scenografia della darsena. Intorno alla Torretta quindi il percorso pedonale continua a quote differenti: a lato Aurelia come allo stato attuale e alla quota dell’acqua, dove viene prolungato il nuovo molo/passeggiata in legno.

Un nuovo percorso urbano:
piazza della Rovere
Alla base della rampa che sale al palazzo del Sangallo, in piazza della Rovere, è progettato un percorso pedonale che, assecondando la naturale pendenza del terreno, scende al mare. La sezione stradale qui è larga: la parte centrale, in pietra di carniglia, protetta da due file di palme, è riservata ai pedoni che trovano un percorso continuo verso la darsena. Alle auto sono riservate due corsie laterali della via larghe 475 cm. Sotto i palazzi vengono mantenuti i due ampi marciapiedi in pietra esistenti cosi come le luci a palo impostate su di essi.

La darsena / la città e il porto
La previsione di un percorso pedonale che in continuità, anche se con episodi in un certo senso autonomi, possa descrivere tutto l’arco del Porto, si sta già verificando anche se non se ne conoscono le modalità punto per punto. In questo sviluppo la Darsena rappresenta uno dei punti di forza: un po’ perché comunque è nel baricentro dell’arco portuale e un po’ perché con l’attuazione del masterplan di Bofil questo rappresenterà uno dei punti cruciali di cerniera tra Centro Storico fronte mare e nuova area residenziale. Il progetto risponde a queste richieste con una strategia molto chiara e che si articola per punti differenti:
– differenziare i percorsi / riprogettare il limite con l’Aurelia
L’area della darsena ha una larghezza di circa 11m nei punti più stretti, attualmente ad uso indistinto veicolare e pedonale. Da qui la scelta di suddividere il percorso in 4 fasce distinte. La prima, pedonale, composta da un marciapiede in pietra largo180 ml che garantisce una continuità di percorso bordo Aurelia e che è raccordato alla quota di banchina da una seconda striscia ribassata in cui trovano sede le palme poste ad interasse di 10ml. La seconda contenente secondo necessità i parcheggi o attività legate al turismo e/o al porto, la terza limitata lato mare da dissuasori riservata al transito veicolare ed una quarta, bordo mare, lontano dal rumore e dal traffico dell’Aurelia, esclusivamente pedonale in cui occasionalmente troveranno posto le sedute in legno.
– proporre nuove funzioni
Proporre un programma denso nella parte a mare comprendente funzioni urbane e collettive, che divengano un forte elemento di attrazione. Quello che ora è un parcheggio può trasformarsi in uno spazio pubblico, un luogo che raccoglie funzioni diverse. Alla base dei gradoni potrebbero essere sistemate alcune strutture leggere destinate a locali pubblici. Potrebbere ospitare locali pubblici, ma anche diventare piccole sedi di attività collegate al porto o al commercio. Il progetto è flessibile, garantisce nell’immediato e nel futuro una molteplicità di usi in cui spazio principalmente sarà dedicato al camminare, alla pedonalità, dove le auto diventano presenza inevitabile ma discreta.

Arredi/luci/materiali
– l’arredo
La “deformazione” stessa del terreno crea le sedute, nell’area della darsena ci si siede sulle bitte, o alla base del muro in pietra che conduce alla Torretta (così come avviene nella parte esistente dall’altro lato del porto, dove il lungo muretto funziona da seduta principale), in piazza del Brandale sui gradini di pietra di lessinia che scendono al mare. Sono previste inoltre sedute in legno lungo la banchina e al bordo lato parcheggio della piazza del Brandale. In piazza del Brandale è una pedana che funziona da seduta predisposta per l’alloggiamento luce.La pedana/panchina è composta da assito in legno di iroko o di larice lamellare di 20x6,3*100/200, posate su cordoli in calcestruzzo dimensioni cm 30x30.Le restanti panchine in legno sono composte da moduli. Le dimensioni del modulo sono 76cmx344cm, h 46. L’orditura per il modulo seduta è composta da nr. 7 travi in legno lamellare di larice trattato per esterni distanziate tra di loro di cm 1,00, fissate su putrelle HEA 220 serrate tra di loro con nr. 5 file di barre filettate diametro16, complete di rondelle, dadi e tappi di chiusura.
– la luce
Lungo tutto il perimetro dei gradini della piazza del Brandale,alla base del muro/seduta della Torretta, è disposta linea led a sbarra luminosa, con schermo superiore opaco diffondente e/o trasparente, a diodi elettrominescenti idonea per incasso a pavimento. Sotto le sedute in legno linea luminosa tipo plafoniera stagna Ip66 in trafilato di alluminio con lastra in policarbonato opalescente da 10 mm cablata e rifasata con lampada fluorescente completa di scatola ad incasso. Al di sotto di ogni palma inoltre sono incassati 2 proiettori con la funzione di illuminarne tronco e fogliame.
– i materiali
Percorsi pedonali: la pavimentazione del marciapiede di via Gramsci lato monte da via Paleocapa a Piazza Lamba Doria ed in Piazza Salineri, le aree di via Gramsci lato mare fronte piazza del Brandale e fronte piazza della Rovere e l’area in via Gramsci lato mare fronte Torretta sono realizzate in elementi di calcestruzzo vibrocompresso multistrato con forma regolare dimensioni di ingombro 19,5x39 cm , colore grigio dello spessore di cm. 7 posati su massetto con rete.
La pavimentazione delle parti storiche
quali Piazza del Brandale e la Rovere è realizzata in pietra tipo Carniglia (tipo 30x60cm posata a correre) con cordolature e gradini in pietra di Lessinia. Nello specifico: gradini e cordolature di piazza del Brandale, cordolatura aiuola piazza del Brandale, parti di cordolature di piazza della Rovere e il rivestimento del muro/seduta rampa verso Torretta saranno in pietra di Lessinia.
Il pontile e lo spazio pubblico sotto la Torretta sono realizzati con elementi prefabbricati in doghe di legno duro tropicale appoggiati su pali. Gli elementi di pontile fisso sono realizzati con telaio in acciaio saldato e zincato a caldo con piano di calpestio centrale fisso (spessore delle doghe 21 mm), e parabordi di legno duro tropicale naturalmente durevole. Il pagliolato è avvitato su speciali longheroni in alluminio – 4 per elemento – bullonati sul telaio portante. Gli elementi sono sostenuti da pali in tubolari di acciaio zincati a caldo infissi nel fondo (inghisati in plinti di c.a.)
Pavimentazione della darsena: il percorso pedonale di accesso alla torretta compreso tra l’aiuola e il muro/seduta di lessinia è pavimentata in pietra di carniglia larghezza 30 posata a correre.

descrizione immagini persone localita


Foto 1


Foto 2


Foto 3


Foto 4


Foto 5
 
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Progettisti
Progettista architettonico:  Arch. Silvia Dagna (SV) 
Progettista architettonico:  Arch. Serena Galassi (SV) 
Progettista architettonico:  Arch. Simona Maurone (SV) 
Progettista strutturale:  Sig. 3S Studio (CN) 
Progettista termico:  Ing. Pietro Gaviglio (SV) 

Imprese esecutrici
Opere edili:   ELCI s.r.l. () 

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