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Categoria: Restauro e recupero di costruzioni esistenti

Titolo: NUOVO CENTRO RICERCHE FERRERO (CN)

2009

Capogruppo: Arch. Astegiano Edoardo


descrizione immagini persone localita

Relazione tecnico illustrativa
La nuova sede della ricerca Ferrero di Alba nasce dal progetto di recupero e ampliamento della ex filanda “Pellisseri”, complesso sette-ottocentesco nel tempo trasformato in cartiera e in seguito in Consorzio Agrario.
L’ex “Filanda” è un complesso composto da tre maniche disposte a ferro di cavallo che si sviluppa su tre piani fuori terra e, in parte, un piano interrato. Ciascuno dei tre corpi, articolato su livelli di quota differenti e con collegamenti verticali indipendenti, presentava anche tipologie architettoniche differenti. 
Esternamente il complesso è caratterizzato nei due corpi principali da aperture ad arco disposte su tre ordini di piani con una dimensione che varia con il ridursi dell’altezza dei piani. Di particolare pregio risultano le testate delle due maniche parallele che presentano un coronamento a timpano di matrice neoclassica. Invece, il corpo su via Ognissanti presentava una facciata pesantemente rimaneggiata con vani luce di diversa dimensione. 

Punto nodale della filosofia di intervento progettuale è stata la volontà di salvaguardare un complesso industriale storico che, seppur privo di vincolo da parte della Soprintendenza e pur risultando pesantemente rimaneggiato nei secoli per adattarsi alle nuove esigenze d’uso, ha mantenuto dei caratteri stilistici e formali pregevoli e riconoscibili. Sebbene le facciate principali risultassero completamente stravolte dalle superfetazioni, è stata ferma volontà dei progettisti ricostruire, attraverso la ricerca e lo studio di documentazione storica e apparati iconografici del periodo, una proposta di facies unitaria in grado di valorizzare e riportare alla luce uno dei più notevoli edifici industriali nell’area del cunese. 

I principali temi progettuali sotto il profilo architettonico sono stati: 

ACCESSIBILITÀ ALL’AREA
Una delle prime ipotesi progettuali, poi sempre confermata nelle successive fasi di approfondimento, ha riguardato l’accessibilità all’edificio dalla viabilità esterna mediante un asse inclinato del 45% rispetto all’edificio che congiunge idealmente il centro della rotonda su via Pietro Ferrero con il nuovo ingresso della Filanda. 
L’idea iniziale era quella di rendere visibile, e all’occorrenza accessibile con estrema facilità, l’area antistante l’edificio con la viabilità pubblica. Per questo motivo si è deciso di realizzare un sistema di portoni scorrevoli completamente trasparenti in ferro e vetro, tali da non creare una barriera visiva tra interno ed esterno dell’area. 
Da una piazza quadrata prospettante l’edificio della portineria di forma triangolare, si dipartono le due direttrici di ingresso della Filanda: la passerella sospesa che conduce all’ingresso principale al piano terreno e l’ampia scalinata che conduce al cortile ribassato. 
Questo cortile, in parte a cielo aperto, in parte sotto il corpo vetrato, funge da foyer del Centro Polivalente. L’idea della continuità tra interno ed esterno è stata concretizzata mediante una pavimentazione in lastre di porfido, segnate da fasce in diagonale anch’esse inclinate del 45% rispetto al fabbricato e scandite ritmicamente da led luminosi a pavimento. 
Tutta la muratura perimetrale del cortile è stata rivestita da mattoni in paramano posati a conci alterni lievemente sfalsati (circa 2,5 cm) per creare un effetto meno omogeneo rispetto alla posa tradizionale. 


IL CORPO DI COLLEGAMENTO VETRATO
Tra gli interventi più significativi del progetto, il ruolo principale è svolto dal corpo di collegamento vetrato che unisce le due maniche storiche del complesso e diventa la “quarta manica” virtuale dell’edificio a corte permettendo di avere dei percorsi di distribuzione funzionali e rappresentativi. Esso è contraddistinto da una lunghezza di 32 metri per una larghezza e altezza di 14 mt per un volume complessivo di 6.000 mc. 
Al corpo vetrato è possibile accedere tramite due livelli di quota differenti e parimenti importanti: al piano terra mediante una passerella esterna ,al piano interrato attraverso la scalinata esterna che permette di accedere direttamente al foyer e alla sala polivalente ipogea. 
I restanti livelli del corpo di collegamento alloggiano le passerelle tra le due maniche e sei salette aperte che fungono da spazi di riunione, e di attesa .

COLLEGAMENTI VERTICALI

All’interno della Filanda erano presenti solamente due corpi scale preesistenti, ma non riconducibili allo stato iniziale. 
Si è deciso pertanto di realizzare 4 nuovi corpi scala in posizioni più idonee alle esigenze distributive di progetto. In mancanza di modelli originali di riferimento è stata adottata una tipologia particolare di scala, completamente distaccata dalle murature perimetrali, e ancorata solamente in corrispondenza dei pianerottoli di sbarco e intermedi. 
I corpi scala principali sono stati ubicati in corrispondenza del corpo vetrato di collegamento di nuova fabbricazione. Di particolare rappresentanza risulta la scala posta nella manica interna a ridosso dell’ingresso principale che valorizza il principio dello “stacco dall’edificio esistente” risultando completamente libera e svincolata dalla struttura del complesso storico. Essa è infatti “appesa” a una struttura metallica di nuova realizzazione mediante montanti e tiranti metallici ad una trave collocata all’altezza dell’ultimo solaio che ha permesso di dare alla scala un disegno in pianta di carattere trapezoidale che accoglie due ascensori al centro. 
I due corpi scala inseriti sulla manica di via Ognissanti sono caratterizzati esternamente da “tagli vetrati” che evidenziano il nuovo intervento e segnalano la presenza degli assi di distribuzione (come già nel corpo vetrato di collegamento). 
Le scale presentano quattro andamenti differenti con analoga struttura in cemento armato con soletta inclinata piana e pavimentazione in marmo chiaro del tipo “a nastro” che crea uno scuretto laterale arretrato di 4 cm rispetto al filo della pavimentazione nel quale sono collocati i montanti delle ringhiere in acciaio. 
I vani corsa ascensore (tranne uno che serve le aree private dell’amministrazione) sono collocati al centro dei vani scale ed hanno una struttura portante in scatolato metallico e sono rivestiti esternamente da pennellature in vetro di grandi dimensioni fissate con rotule in acciaio. 

IL CENTRO POLIVALENTE
Il Centro polivalente è ubicato al piano interrato, e si sviluppa su una superficie complessiva di circa 2000 mq
Il “cuore” del complesso è costituito dalla sala principale di oltre 600 mq che può assumere diverse configurazioni operative mediante l'uso di un sistema di pannellature mobili, oltre al foyer la zona ristoro e catering ,i servizi,lo spazio per i conferenzieri, le sale di regia e di traduzione simultanea.
 La sala, disposta come unico ambiente. prevede vari possibili utilizzi: il primo come sala alla massima capienza (per conferenze – 454 posti più due disabili) mentre la seconda prevede una riduzione di posti a sedere più adeguata all’allestimento di concerti (382 posti). 
Viceversa, mediante il sistema di pannellature mobili, la stessa sala si presta a essere configurata in diverse sale di varia capienza a seconda delle esigenze di utilizzo richieste (si parte da sale convegni per circa 230 persone sino a giungere a composizioni di sale riunioni da 12 e 36 posti). 
Lo studio esecutivo della sala è stato realizzato in collaborazione con la società Decima S.r.l. di Padova che ha curato in particolare lo studio dei rivestimenti acustico-decorativi e degli impianti tecnologici audo-video della sala. 

INTERVENTI STRUTTURALI
Gli aspetti più significativi dell’intervento strutturale hanno riguardato i seguenti punti: 
- Consolidamento delle strutture murarie preesistenti
- Realizzazione del corpo vetrato di collegamento di 32 metri di lunghezza e 14 di altezza mediante una struttura portante in portali di acciaio con elementi di ancoraggio puntuale in lega di alluminio (Metra, poliedra-sky glass 180) per fissare le lastre di vetro strutturale del rivestimento esterno.
- Realizzazione della sala polivalente sotto il cortile centrale mediante l' utilizzo di una grande soletta inclinata a coprire una ambiente di circa 600 mq con 6 appoggi perimetrali e travi in cemento armato di circa 18 m di luce. 
- Sottomurazione di tutta la manica interna per oltre 5 metri di profondità, per realizzare un nuovo piano interrato da destinare a locali per impianti. 
- Gli interventi strutturali relativi alla realizzazione delle nuove scale di collegamento. 

SERRAMENTI ESTERNI
L’elevato numero di aperture preesistenti nel complesso (oltre 300) ha reso necessario uno studio particolarmente accurato per la scelta dei serramenti esterni. Insieme all’impresa Capoferri di Bergamo sono stati studiati diversi modelli in scala 1:1 per individuare la tipologia più adeguata al complesso. 
Scartata la proposta di rifarli in legno tradizionale con la classica partizione a quadri per la tipologia non consueta in edifici industriali dell’Ottocento, e, eliminata anche la soluzione di un profilo in ferro di tipo industriale similare ai profili di inizio Novecento, la scelta definitiva è caduta su una soluzione mista. Si è infatti optato per un serramento in rovere rigato lato interno e rivestimento esterno in bronzo in grado di alleggerire i prospetti di facciata e allo stesso tempo di ingentilirli mediante l’uso di un metallo dalla cromia particolare capace di caratterizzarli

ARREDI INTERNI
Particolare cura è stata posta negli arredi e nelle partizioni di interni affidate nel complesso a strutture mobili e di carattere reversibile in modo tale da distinguersi dalle strutture preesistenti e permettere ancora una “lettura” del complesso originario. Le principali ditte fornitrici per gli allestimenti interni sono: Lualdi, Fantoni, ,Estfeller,Officia, Steel, Knoll International, Mottura, Orveca e Boema. 

DATI DIMENSIONALI
Il recupero dell’Ex Filanda e degli spazi contigui ha interessato una volumetria di 35.000 mc, ed una superficie utile di circa 10.000 mq comprensiva del centro polivalente ,annessa a un’autorimessa interrata di circa 2000 mq.
Complessivamente la struttura può ospitare circa 200 addetti.

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Foto 1


Foto 2


Foto 3


Foto 4


Foto 5
 
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Progettisti
Progettista architettonico:  Arch.  Edoardo  Astegiano (CN) 

Imprese esecutrici
Opere edili:    Giuseppe Maltauro S.p.a. - Vicenza () 
Opere edili:    Barberis Aldo Costruzioni S.r.l. - Cuneo (CN) 

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