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Categoria: Restauro e recupero di costruzioni esistenti

Titolo: INTERVENTO DI RISANAMENTO CONSERVATIVO DI EDIFICIO (CN)

2005 - 2006

Capogruppo: Arch. Sobordi Elisa


descrizione immagini persone localita

Il fabbricato oggetto del presente intervento è situato in Savigliano al numero 63 di piazza Santarosa, lato orientale; il fronte si eleva su un’arcata di portico per quattro piani fuori terra. Il primo nucleo edilizio, di matrice medioevale, era probabilmente arretrato rispetto all’attuale filo della facciata in quanto il locale cantinato non si estende sotto i portici ma è limitato al filo della parete interna dei negozi. Si può supporre che l’edificio nel cinquecento fosse alto solo due piani, in considerazione dei ritrovamenti della traccia del tetto al secondo piano e, sul muro interno di confine, dell’arco ogivale di una finestra e dei fregi decorativi della facciata della casa vicina. Inoltre è ipotizzabile che il fabbricato comprendesse anche parte di quello confinante a nord, se si considera la presenza al piano terreno di un arco portante, poi tamponato, a divisione dei due lotti e la presenza in facciata degli stessi elementi decorativi. Nelle epoche successive la casa viene sopraelevata con la costruzione di un loggiato a tre archi fronte piazza come è testimoniato dai ritrovamenti delle tracce degli archi sul muro interno e dall’immagine di G.A.Biga realizzata nel 1661 per la prima pubblicazione del Theatrum Sabaudiae. Gli aspetti tardogotici della facciata vengono completamente nascosti dall’intonacatura generale e dalla giustapposizione di finestre architravate. Nel settecento il loggiato all’ultimo piano viene sostituito da una serie di tre finestre di dimensioni ridotte e le finestre ai piani primo e secondo vengono ampliate fino a diventare porte finestre con balcone. Nel corso dell’ottocento il fronte edilizio viene equiparato a quello della casa al numero 61 e viene realizzato un unico cornicione in pietra tuttora esistente. L’abbassamento del fronte danneggia irreparabilmente il loggiato seicentesco tagliando le arcate alla sommità. Nel corso degli anni viene tamponata anche la finestra centrale all’ultimo piano e così la casa assume le fattezze che ha conservato fino alla seconda metà del secolo scorso.

 

Descrizione dell’edificio prima dell’intervento di risanamento del 2005
Nel 1970 l’edificio è stato scelto da una commissione nominata dal comune per testare la presenza o meno di preesistenze medioevali nascoste al di sotto dell’intonaco. La facciata è stata quindi completamente stonacata riportando in luce i paramenti murari e le decorazioni, ed eliminando i balconcini presenti al primo e secondo piano. In tale occasione la porzione di fronte al terzo piano è stata reintonacata con un intonaco cementizio. L’immobile è rimasto poi in stato di abbandono per anni pertanto, nel 2005, il fabbricato era molto degradato, sia sotto il profilo strutturale che igienico-sanitario, e in particolare: nella porzione di fabbricato fronte piazza, costituita da due grandi stanze separate da una spina centrale, erano visibili solai lignei di pregio completamente anneriti a causa dell’incendio del sottoportico; la scala, che costitutiva la connessione con le stanze fronte cortile, era praticamente inagibile. Inoltre la porzione di fabbricato fronte cortile, destinata a magazzini e latrine presentava solai lignei staticamente non affidabili; il tetto, con un’orditura in legno alquanto degradata era in parte crollato; gli intonaci ammalorati a causa dell’infiltrazioni di acqua piovana e dalla risalita capillare di umidità erano in alcuni punti staccati e presentavano macchie ed efflorescenze. la facciata fronte piazza il paramento murario presentava accenni di deterioramento dello strato superficiale dovuto all’azione di dilavamento degli agenti atmosferici e probabilmente alla asportazione degli strati greificati superficiali; i serramenti erano molto rovinati ed in parte mancanti; non sono state trovate pavimentazioni di pregio o presenza di decorazioni pittoriche.

 

Principali interventi di risanamento e restauro
L’intervento in oggetto ha permesso il recupero dell’intero immobile, ora adibito ad ufficio al piano terreno, ammezzato e primo, e ad abitazione al secondo e terzo. Attraverso l’apertura di passaggi e connessioni tra le diverse unità immobiliari e lo spostamento della scala in posizione non più baricentrica è stato dato ordine e funzionalità all’intero complesso; inoltre la realizzazione di una piattaforma elevatrice porta-persone ha reso accessibile ogni piano del fabbricato. I servizi igienici sono stati ricavati al posto della scala ad eccezione del bagno al terzo piano che occupa lo spazio di un terrazzo coperto. All’ultimo piano è stata demolita la muratura centrale, in cui erano presenti soltanto canne fumarie, per realizzare un unico ambiente della zona giorno dell’appartamento. Il consolidamento delle murature portanti, è stato eseguito attraverso operazioni di “cuci e scuci” e sconfinamento, con reti e intelaiature metalliche, delle porzioni più degradate. In particolare al piano terreno è stato necessario sostenere l’arco e la soprastante muratura perimetrale a cui mancava l’appoggio, demolito in epoche passate per aprire il vano di una porta. I solai lignei di pregio sono stati consolidati con il getto di una caldana in c.a alleggerito resa collaborante con l’orditura lignea. Il tavolato e i coprigiunti sono stati smontati e restaurati, mentre le travi dell’orditura principale sono state ripulite e restaurate senza essere smurate. Al piano terzo del corpo di edificio fronte piazza sono stati realizzati nuovi solai in legno rovere massiccio; i solai dei vani prospettanti il cortile che sono stati sostituiti sono stati rifatti utilizzando i pannelli cassero autoportanti in polistirene e c.a. alleggerito. Il tetto è stato realizzato con un’orditura principale in travi di rovere massiccio con soprastante pannelli sandwich coibentati e rivestiti in cartongesso all’intradosso. Per quanto riguarda gli intonaci è stato effettuato al piano interrato e primo un trattamento antisalino per evitare problemi legati alla risalita di umidità, mentre ai piani soprastanti sono stati ulizzati intonaci a base di calce idraulica naturale. Sulla facciata prospettante la piazza si è posato un intonaco a base di calce di Piasco e sabbia di Ceva. I serramenti sono in legno con vetrocamera e vetri bassoemissivi, per evitare di danneggiare i decori della muratura non sono state eliminate le persiane ed è stata adottata un tenda oscurante esterna inserita nel serramento. Le pavimentazioni sono tutte in parquet di legno di rovere ad esclusione del piano terreno dove è stato posato un pavimento di quarzite gialla. Le scale interne sono sempre in legno con gradini realizzati con legno vecchio recuperato in cantiere, mentre la scala comune esterna è realizzata con le pedate originali in pietra di Luserna.

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Foto 1


Foto 2


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Foto 5
 


Foto 6
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Progettisti
Progettista architettonico:  Arch. Elisa Sobordi (CN) 
Progettista strutturale:  Ing. Dino Macchiorlatti (CN) 
Progettista termico:  Sig. Alfio Guglielmino (CN) 
Progettista elettrico:  Sig. Elisa Sobordi  (CN) 

Imprese esecutrici
Opere edili:   CEM di Chiavassa & C. s.n.c. (CN) 
Impianto elettrico:   Corino Giacomino Impianti Elettrici  (CN) 
Impianto termico:   Impianti Termosanitari G. Guglielmino (CN) 
Impianto idrosanitario:   Impianti Termosanitari G. Guglielmino (CN) 

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