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Categoria: Restauro e recupero di costruzioni esistenti

Titolo: ALL’OMBRA DEL FORTE: INNOVARE LA TRADIZIONE (CN)

2006 - 2007

Capogruppo: Arch. Busso Roberto


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“Sono convinto che un intervento corretto sul costruito debba procedere secondo un doppio registro: quello della conservazione dell’accumulazione materica consegnataci in eredità dalla storia e quello dell’innovazione, ossia del nuovo apporto che lasciamo impresso sulla fabbrica a testimonianza del nostro uso e del nostro passaggio. Certamente una società (e dunque una cultura) è ricca ed invidiabile, in termini di risorse architettoniche, quando gestisce con saggezza il proprio conto nella banca della storia: quando dimostra cioè piena consapevolezza del patrimonio ricevuto e, al tempo stesso, lo arricchisce attraverso l’apporto di contributi motivati dall’uso ed ispirati ad un autentico senso di gioiosa creatività. Se l’architetto oggi non si sforza di riconoscere quella singolare enciclopedia che la fabbrica stessa gli squaderna davanti, non credo possa riuscire con successo a calare fra le maglie di quel contesto la sua offerta di idee e materiali in modo che anche quest’ultima possa costituire un sicuro viatico al futuro della fabbrica” (Marco Dezzi Bardeschi in Domus, maggio 1984).
L’intervento in questione è partito dalla volontà del committente di ristrutturare un’immobile ormai diroccato ed in stato di abbandono sito in Vinadio (provincia di Cuneo), alle pendici delle mura del Forte Albertino, e ricadente nella zona di recupero secondo il vigente Piano Regolatore Intercomunale. In tale zona, secondo l’art. 20 delle Norme Tecniche di Attuazione, è previsto il recupero del patrimonio edilizio esistente, con interventi volti alla conservazione, al risanamento ed alla migliore utilizzazione dello stesso.
Allo stato attuale, l’edificio, in evidenti condizioni di fatiscenza, era costituito da due piani fuori terra ed un terzo crollato nel tempo unitamente alla copertura.
La conoscenza-coscienza dell’architettura tradizionale è stato il presupposto indispensabile per un atteggiamento riflessivo e critico al fine di assicurare il migliore inserimento nel tessuto edilizio esistente. Sono state scelte precise linee guida progettuali, quali l’utilizzo di elementi compositivi, tecniche e disegni di carattere tradizionale, ed in fase realizzativa, lasciando in massima parte in vista i materiali, in modo tale che fosse la loro stessa sostanza, negli effetti di forma, superficie e colore, ad arricchire e a decorare il manufatto. Vicino all’utilizzo di materiali locali (quali la pietra per il rivestimento esterno ed il legno per la struttura portante) sono stati affiancati materiali innovativi (quali i blocchi in PLS utilizzati per la muratura perimetrale, i tramezzi interni ed i pannelli per l’isolamento della copertura) verso un discorso di risparmio energetico.
Il PLS è un materiale completamente ecologico, ottenuto con un procedimento di mineralizzazione del legno che viene legato con cemento, disponibile sfuso, in pannelli ed in blocchi. È un prodotto bioecologico e biodegradabile dotato di buone caratteristiche: resiste perfettamente all’acqua, al gelo e disgelo, garantisce rapidità di esecuzione e semplice lavorabilità, e soprattutto con ottime proprietà fonoassorbenti e fonoisolanti ed ottimo isolamento termico.
Il progetto ha previsto un intervento di ristrutturazione edilizia totale, verso una riplasmazione volumetrica originaria, con la realizzazione di un edificio di tre piani fuori terra a destinazione residenziale. Al piano terra sono stati previsti i locali di servizio, quali l’autorimessa, la cantina e la lavanderia; il piano primo, raggiungibile tramite una scalinata esterna lato est, con alzata in pietra recuperata e pedata in pietra di Luserna, è dotata di un ampio soggiorno a doppia altezza, collegato ad un ambiente unico destinato a sala pranzo/cucina, un bagno ed un disimpegno. È proprio il soggiorno l’elemento fulcro dell’abitazione, il luogo di ritrovo, con il caminetto angolare, la scala in legno e ferro a vista che porta al “ballatoio”aggettante sullo stesso locale e la parete interna rivestita in pietra.
Tramite la scala interna si accede al piano primo destinato a zona notte, dotato di tre camere con adeguata illuminazione naturale, grazie all’inserimento di tre lucernari oltre le aperture sui prospetti nord e sud; un bagno ed un ballatoio poggiante su travetti in legno che si affaccia sul soggiorno stesso. Dalle due camere a nord è possibile accedere al giardino retrostante, grazie alla presenza di una passerella in legno.
La struttura portante costituita da uno scheletro di pilastri e travi in legno di larice al piano primo e secondo, poggia sul portale in C.A. (muri perimetrali e solaio) del piano terra; esternamente, la muratura è stata rivestita da pietrame a vista, recuperato dalla demolizione dell’edificio pre-esistente, con paramento interno in blocchi di PLS (50x25x25cm) per tutto il perimetro, tranne il lato sud, dove è stato riproposto un rivestimento interno in pietra a vista (con interposti pannelli isolanti in PLS), per creare una parete/fondale a doppia altezza nel soggiorno.
Altro elemento caratteristico è stata la scelta delle finiture interne, quali la tinteggiatura delle pareti, suddivise in quadrati e rettangoli, con le strisce orizzontali e verticali divisorie che vanno quasi a confondersi con i travi/montanti a vista. Colori che riprendono la tradizione montana: rosso mattone, verde prato ed azzurro cielo; linee rette che riprendono la regolarità delle tipologie costruttive locali.
Si è andati, inoltre, verso una riproposizione di elementi caratteristici, quali finestre incorniciate da una fascia in rilievo di intonaco imbiancata ed aperture esterne con architrave in legno a vista; altro particolare, presente sul prospetto principale, la scansione dei montanti di ancoraggio del parapetto dei balconi, formanti un reticolo che si sovrappone alla facciata, conferendogli un senso di regolarità. Tali montanti, di sezione quadrata, fissati alle mensole/modiglioni ed ai passafuori della copertura, compensano con la loro verticalità, il forte effetto orizzontale prodotto dal corpo mensole-pianale-parapetto.

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Ingresso principale


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Progettisti
Progettista architettonico:  Arch. Roberto Busso (CN) 
Progettista architettonico:  Arch. Enrico Bosio (CN) 
Progettista architettonico:  Arch. Enrica Degioanni (CN) 
Progettista strutturale:  Ing. Renzo Curti (CN) 

Imprese esecutrici
Opere edili:   Impresa Cocordano Franco (CN) 
Opere edili:   Tecno 4 Rivestimenti s.n.c. di D’Agostaro Vincenzo - Diodati & C. (CN) 
Serramenti:   Falegnameria Bruna Ferruccio (CN) 
Impianto elettrico:   EMME PI s.n.c. di Miretti Silvio e Piacenza Giovanni Paolo (CN) 
Impianto termico:   Biancotto Ezio (CN) 
Impianto idrosanitario:   Biancotto Ezio (CN) 

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