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Categoria: Nuove costruzioni

Titolo: MOVICENTRO “BRAUNO” (CN)

2004 - 2007

Capogruppo: Arch. Dabbene Simona


descrizione immagini persone localita

Il 2º Piano Regionale dei Trasporti della Regione Piemonte del 1997 ha promosso l’interscambio tra i diversi servizi di trasporto. In tal senso, il piano prevedeva il progetto di realizzazione di centri di interscambio modali detti MOVICENTRO. Tra i centri destinatari ai finanziamenti stanziati dalla Regione Piemonte figurava anche il Comune di Bra, per il quale veniva garantita la copertura finanziaria del progetto. Il comune di Bra ha incaricato la Progei s.r.l. della redazione della progettazione del movicentro “Brauno”.
L’area interessata all’intervento, si sviluppa su una superficie pari a circa 6500 mq, ed è localizzata nel triangolo compreso tra il sedime della ferrovia e la linea immaginaria tracciata da via Trento e Trieste e via Vittorio Veneto, per la quale è previsto un adeguamento della sezione stradale e della viabilità, non oggetto del nostro intervento e non ancora realizzata. Ovviamente i due interventi sono interfacciati in quanto entrambi connessi con il sistema viabilità dell’intorno di piazza Roma.
Il progetto ha previsto la riqualificazione dell’area attigua alla stazione ferroviaria di Bra con la creazione di un parcheggio e di una nuova viabilità dei pullman che gravitano ogni giorno attorno alla stazione e di un nuovo edificio a servizio dell’intermodalità all’interno del quale sono ospitati i seguenti spazi: tre piccoli negozi/chioschi; un blocco servizi igienici; una biglietteria; un ampio soppalco da adibire a self service; il tutto per rendere più gradevole l’attesa e migliorare il servizio pubblico di autobus e treni. L’opera nella sua totalità ricade in area di proprietà delle Ferrovie dello Stato, in origine adibita ad usi connessi con le operazioni di carico e scarico merci. Prima dell’intervento l’area era occupata da numerosi fabbricati di scarso interesse che sono stati demoliti per lasciare spazio alla nuova viabilità e al nuovo parcheggio.
La scelta progettuale è stata quella di mantenere in parte l’esistente edificio porticato utilizzato in origine per lo scarico delle merci dai treni e di crearne un nuovo che fosse da elemento di congiunzione tra questo e la stazione ferroviaria. Anche la vecchia torretta contenente il serbatoio dell’acqua è stata recuperata ed all’interno di questa è stato ricavato un ascensore.
Il nuovo edificio che si è venuto a creare è un solo corpo di 935 mq la cui unione è sottolineata da un’unica copertura all’interno in legno lamellare e all’esterno in coppi: un semplice tetto a due falde che viene arricchito dai numerosi dettagli come i tubi in acciaio inox microforellati per il condizionamento idronico a tutt’aria che si sviluppano e s’intersecano all’interno dell’edificio caratterizzandone l’aspetto. L’unione delle due strutture è inoltre sottolineata dal soppalco, progettato per ospitare un self service. La struttura del soppalco è in acciaio e in corrispondenza della zona centrale del fabbricato si assottiglia formando una passerella dalla cui balconata ci si può affacciare da entrambi i lati. Grazie al parapetto e alle pareti interamente vetrate si può vedere chiaramente l’esterno. Installati a soffitto alcuni specchi rotondi sono forti punti di richiamo visuale e di sera riflettono la luce prodotta dai proiettori a ioduri metallici, posizionati lungo le pareti, per realizzare un’illuminazione indiretta della zona.
Il nuovo corpo di fabbrica, con la lunga vetrata che congiunge il vecchio edificio porticato alla stazione ferroviaria, ha una struttura di acciaio e tamponamenti in vetro. L’effetto che si è voluto ottenere è quello di creare un edificio completamente “aperto” e interfacciato verso l’esterno, quasi che l’edificio avesse per pareti il piazzale esterno e gli edifici circostanti da un lato e i binari dall’altro. Questo anche per permettere ai fruitori di controllare meglio l’intermodalità che si verrà a creare in modo da avere ben visibile il pullman o il treno in arrivo/partenza. Il contrasto tra la trasparenza del vetro, la leggerezza dell’acciaio e il calore del legno delle capriate che scandiscono il soffitto, danno la sensazione di trovarsi in un luogo aperto e familiare. Il carattere accogliente è sottolineato dalla presenza dell’edificio porticato le cui arcate sono tamponate da vetrate che ne sottolineano la forma. Al piano terra la zona libera è scandita da alcuni “cubi” che ospitano dei piccoli negozi, la biglietteria e i servizi igienici. I negozi/chioschi sono realizzati quasi interamente in vetro creando un effetto di allestimento “temporaneo”, una struttura leggera, una “scatola smontabile” all’occorrenza. Anche la struttura dei negozi è costituita da pilastri in acciaio a cui sono ancorati i tamponamenti in vetro. Uno spigolo del cubo è opaco in quanto ospiterà un locale di servizio al negozio. La posizione dei negozi incide sui percorsi interni all’edificio indirizzando i flussi di utenti diretti o provenienti dalla sede ferroviaria vera e propria. Gli accessi, incorniciati da una struttura monolitica che fuoriesce rispetto alla facciata protendendosi verso l’esterno dell’edificio, sono facilmente individuabili dai fruitori che si trovano sia all’interno che all’esterno dei locali. Lungo il perimetro del fabbricato sono presenti più ingressi sia sul lato piazzale che sul lato dei binari in modo da agevolarne al massimo la fruibilità. Sempre per questo motivo le porte vetrate sono dotate di aperture automatiche telescopiche.
Ad est, verso la stazione, è stato ricavato un locale tecnico interrato al di sotto del piano calpestabile dell’edificio. Il locale è stato realizzato interamente in c.a. gettato in opera e poggia su una fondazione a platea. Al locale si ha accesso mediante scala di ferro posizionata in un cavedio. L’interrato ospita un locale caldaia separato con muri REI da un locale più grande che ospita due macchine Unità Trattamento Aria e i relativi canali che fuoriescono dal pavimento del piano terra sotto forma di tubi in acciaio inox per poi correre, volutamente in vista, per tutto l’edifico.
Esternamente, la sequenza orizzontale degli archi e la struttura vetrata si conclude con l’elemento verticale della torretta, che, come l’edificio porticato, è un elemento che connota la zona. Si è voluto quindi mantenere entrambi realizzando un attento intervento di consolidamento strutturale con sottofondazioni e cerchiatura dei pilastri. All’interno della torretta, che in origine conteneva il serbatoio dell’acqua, è stato inserito l’ascensore per il soppalco.
Nell’area esterna è stato realizzato un ampio parcheggio in modo da eliminare il groviglio d’auto e autobus che ogni giorno affollava il piccolo piazzale di fronte alla stazione. Per gli autobus è stata studiata una viabilità separata dalle auto tramite degli spartitraffico e un’area di sosta di fronte al nuovo edificio. In corrispondenza di quest’area è stata creata una pensilina per riparare i pedoni in attesa dell’autobus. Lo schema statico scelto esalta la snellezza e leggerezza della struttura metallica. I montanti sono costituiti da tre profilati tubolari che sorreggono sia il traverso, elemento di appoggio della copertura, sia la copertura stessa attraverso i tiranti. La struttura orizzontale è costituita da IPE controventate che sostengono la lamiera grecata.
La riqualificazione dell’area di fronte alla stazione ferroviaria è stata realizzata creando una corsia ad uso esclusivo per i pullman, un’area verde, una zona pedonale di accesso e un’area di sosta per i taxi. Sia lungo il perimetro del piazzale che di fronte al nuovo edificio è stata creata una pista ciclopedonale pavimentata in autobloccanti. L’obiettivo è stato quello di creare un luogo dotato delle strutture necessarie per costituire un’interfaccia fra più mezzi di trasporto: si è cercato non solo semplicemente di creare dei nodi d’interscambio ma di aggiungere uno sforzo organizzativo per rendere maggiormente appetibile l’uso.

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Progettisti
Progettista architettonico:  Arch. Simona Dabbene (CN) 
Progettista strutturale:  Ing. Luca Ronco (CN) 
Progettista strutturale:  Ing. Edoardo Turco (CN) 
Progettista strutturale:  Ing. Alberto Brondello (CN) 
Progettista termico:  Ing. Marco Rocca (CN) 
Progettista elettrico:  Ing. Walter Blangetti (CN) 
Progettista illuminotecnico:  Ing. Walter Blangetti (CN) 
Progettista prevenzione incendi:  Ing. Giuseppe Menardi (CN) 
Progettista acustico:  Ing. Walter Blangetti  (CN) 

Imprese esecutrici
Opere edili:   ATI tra Triolet Costruzioni s.r.l. (CN) 
Opere edili:   Ecogas Energia s.r.l. (CN) 

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