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Categoria: Nuove costruzioni

Titolo: IMPIANTO POLIFUNZIONALE PER ATTIVITà SPORTIVE E TURISTICO-RICREATIVE (CN)

2004 - 2007

Capogruppo: Arch. Barbero Giuseppe


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La strategia di sviluppo sottesa al progetto intende soddisfare l’obiettivo dell’implementazione dell’economia turistica in un’area marginale di montagna creando un polo di attrazione sportiva per attività agonistiche e promozionali di ampio respiro e dalle interessanti ricadute socio-economiche anche attraverso una diversificazione del prodotto turistico locale della Comunità Montana Valle Grana. Pertanto un’infrastruttura che consenta di ospitare attività sportive agonistiche di livello nazionale, regionale ed intercomunale consente di aumentare il numero delle discipline e delle attività sportive praticate e di organizzare manifestazioni ed eventi di carattere non sportivo.
L’area individuata per la costruzione si trova all’interno del complesso sportivo esistente nel comune di Caraglio lungo la strada provinciale Caraglio-Bernezzo. Il complesso sportivo attualmente ospita un campo da calcio regolamentare, un campo da calcetto, un campo da calcio per gli allenamenti, i relativi blocchi spogliatoi, locali magazzino asserviti alle attività sportive, uno sferisterio con campo ed edificio per spogliatoi ed un’area a parcheggio recentemente rifunzionalizzata.
Il nuovo edificio, previsto al centro della zona descritta, contribuisce a raccordare e ricucire il tessuto antropico dell’intera area proponendosi come fulcro dell’intero impianto sportivo. Permette una migliore distribuzione dei percorsi legati alle varie attività sportive e ludico-ricreative suddividendo le zone riservate agli atleti da quelle occupate dal pubblico.
Le strutture esistenti, nate in assenza di un disegno preordinato, si avvalgono della funzione ordinatrice della nuova struttura che determina un legame evidente tra le attività e le funzioni esistenti e quelle nate dal progetto.
L’impianto consiste in un impianto polifunzionale per la pallavolo, la pallacanestro, la ginnastica ritmica e artistica e per le manifestazioni di carattere non sportivo ed all’esterno per un campo da calcio per allenamenti con la predisposizione di spazi per il green volley.
La struttura risulta costituita da spazi per l’attività sportiva, spazi di servizio quali spogliatoi per atleti ed arbitri, pronto soccorso, spazi per il pubblico quali la hall di ingresso, i servizi igienici, il guardaroba, locali tecnici quali i magazzini e la centrale termica e sarà in grado di ospitare manifestazioni agonistiche a livello regionale, interregionale e nazionale fino alla serie B per la pallavolo, la pallacanestro e fino al livello internazionale per la ginnastica. Sono state, inoltre, realizzate tribune retrattili in grado di ospitare un pubblico di circa 300 persone per le manifestazioni sportive. Nell’ipotesi di utilizzo della struttura per manifestazioni di carattere non sportivo il pubblico presente, che andrà ad occupare parte dello spazio di attività potrebbe arrivare alle 900 persone.
L’area degli impianti sportivi risulta essere in gran parte antropizzata e caratterizzata da un contesto ambientale tipico delle aree limitrofe ai centri urbani con una presenza di tipologie costruttive diversificate sia per il carattere architettonico che per le destinazioni d’uso. Le tipologie dell’area sportiva sono riferite agli edifici che ospitano gli spogliatoi e agli ambienti di servizio all’attività sportiva e la loro connotazione architettonica è varia e diversificata e non risulta inserita in una corretta visione programmatica di occupazione degli spazi. Ai lati della zona sportiva insiste un’area a destinazione industriale occupata da edifici destinati alla produzione e impianti per l’estrazione e lavorazione dei materiali inerti. La nuova struttura pensata con tipologie costruttive che riprendono forme e temi dell’architettura tradizionale tipica dei luoghi, riformulandoli in concetti attuali, propone l’utilizzo del legno lamellare per le strutture di copertura, del vetro strutturale per le pareti che dialogano con l’esterno e del rivestimento delle pareti con elementi ondulati in lamiera di alluminio. Il tentativo espresso di inserimento nel contesto attraverso forme e volumi di concezione contemporanea e organica risulta necessario per definire un “oggetto-faro” che caratterizzi e renda riconoscibile la funzione originale dell’area.
La concezione architettonica si rifà ad un’aggregazione spontanea di forme e volumi in un concetto di decostruttivismo a rappresentare un’architettura di tipo spontaneo in grado di amalgamarsi e scomporsi senza perdere il connotato originale di occupazione dello spazio visivo. Il nucleo centrale sarà un grande volume dalle forme irregolari ed arrotondate, intersecato da blocchi, di diverse altezze e forme, che contribuiranno, attraverso l’utilizzo di materiali “ diversi e naturali” a far dialogare l’edificio con l’ambiente circostante.
La forma ad onda della struttura di copertura in legno lamellare contribuisce a mitigare l’impatto visivo rendendolo più armonioso e meno invasivo ed a migliorarne l’aspetto acustico diventando quasi esso stesso la cassa di un grande strumento musicale. Concetto che risulta accresciuto dalla parete tonda di fondo che ha il compito di riportare l’onda fino a terra. Un volume che nasce da terra, chiuso, ermetico nei suoi contenuti e nelle sue funzioni, ma che si scopre e si apre al culmine dell’onda con la grande vetrata. Il volume principale è stato rivestito con pannelli ondulati in lamiera di alluminio a richiamare la tipologia delle vecchie coperture utilizzate per le strutture industriali.
I blocchi annessi all’impianto, rappresentano gli spazi destinati ai servizi accessori all’attività sportiva ed attraverso i colori se ne individuano le funzioni. L’arancione per i servizi generali per il pubblico, il blu per le sedi delle società sportive, il grigio chiaro per i depositi ed il grigio scuro per gli spogliatoi. L’utilizzo del vetro è stato valutato per favorire l’alleggerimento della struttura, infatti, seppur di imponenti dimensioni, non appesantisce l’ambiente, ma crea percorsi visivi armoniosi ed integrati con lo spazio esterno.
Gli spazi esterni saranno completati con le aree a verde attraversate dai percorsi di collegamento tra i vari edifici. Uno spazio destinato a bar contribuirà ad accrescere la capacità di attrazione dell’area proponendola come nuovo luogo di socializzazione.
Dare forma ad un luogo del presente, in cui si possano condensare, incrociare ed esprimere con grande margine di flessibilità diverse attività per il tempo libero e della cultura giovanile. Un progetto che ha immaginato un approccio in bilico fra l’architettonico, il sociologico ed il fenomenologico, uno spazio adatto anche alle fruizioni in continua modificazione della nuova generazione. L’impianto dovrà essere in grado di generare una proliferazione di esperienze spaziali che intrecceranno i momenti dello sport, del divertimento, dell’incontro, dell’emozione, dell’energia in un arcipelago di attrezzature intercambiabili, separate ma concettualmente continue. Potrà essere lo spazio dell’esplorazione di cui i giovani possano appropriarsi con agilità. Infine il grado di innovazione tecnologica risulta evidente dall’analisi delle scelte progettuali attuate ed in particolare le tipologie architettoniche utilizzate per la struttura di copertura in legno lamellare con travature a sezione variabile e profili longitudinali ad arco in metallo, per il manto di copertura e di rivestimento delle pareti in lastre di alluminio, la vetrata strutturale che definisce lo spazio di accesso e ricevimento, la tipologia per il riscaldamento e la ventilazione interna in grado di creare le migliori condizioni ambientali di benessere e la pavimentazione per la zona sportiva in grado di assorbire le sollecitazioni degli atleti riducendo drasticamente gli infortuni alle articolazioni. Le dimensioni interne dello spazio di attività con le tribune retrattili che permettono una grande flessibilità nell’utilizzo della struttura con un alto grado di polifunzionalità sia per quanto riguarda l’uso per attività sportive che per manifestazioni di carattere non sportivo.

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Foto 1


Foto 2


Foto 3
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Progettisti
Progettista architettonico:  Arch. Giuseppe Barbero (CN) 
Progettista architettonico:  Arch. Marco Mauro (CN) 
Progettista strutturale:  Arch. Giuseppe Barbero (CN) 
Progettista strutturale:  Arch. Marco Mauro (CN) 
Progettista termico:  Arch. Giuseppe  Barbero (CN) 
Progettista termico:  Arch. Marco Mauro (CN) 
Progettista elettrico:  Arch. Giuseppe Barbero (CN) 
Progettista elettrico:  Arch. Marco Mauro (CN) 
Progettista illuminotecnico:  Arch. Giuseppe Barbero (CN) 
Progettista illuminotecnico:  Arch. Marco Mauro (CN) 
Progettista prevenzione incendi:  Arch. Giuseppe Barbero (CN) 
Progettista prevenzione incendi:  Arch. Marco Mauro (CN) 
Progettista acustico:  Arch. Giuseppe Barbero (CN) 
Progettista acustico:  Arch. Marco Mauro (CN) 

Imprese esecutrici
Opere edili:   I.C.E.G. s.n.c. (CN) 

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