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Categoria: Nuove costruzioni

Titolo: CASA CHIAVASSA (CN)

2004 - 2006

Capogruppo: Arch. Biglione Gianoreste


descrizione immagini persone localita

La casa Chiavassa è stata concepita come casa monofamiliare in una zona residenziale di completamento posta a nord-est dell’abitato di Centallo (CN) su un lotto di 2.048 metri quadri.
La disposizione planimetrica dell’edificio nel lotto ha seguito la logica del miglior orientamento possibile degli ambienti abitati e con i locali di servizio come bagni e scale posti sul lato nord, L’edificio si sviluppa su tre livelli, uno interrato per locali tecnici quali centrale termica, cantine, uno al piano terreno con tutte le funzioni abitative ed uno al piano primo con la dislocazione delle camere da letto dei ragazzi.
L’autorimessa è stata realizzata al piano terreno e nel punto più vicino possibile all’accesso carrario già esistente, evitando la costruzione di rampe e limitando l’area manovra, così facendo si sono ottenuti 1.100 metri quadrati di verde a giardino pari a più del 50% della superficie complessiva del lotto.
La tipologia edilizia e i materiali utilizzati sono stati scelti nel rispetto della tradizione locale della pianura pedemontana cuneese in particolar modo all’uso dei coppi in laterizio e della struttura lignea del tetto, nella realizzazione di porticati e di passafuori alla piemontese.
La scelta di realizzare parti di muratura con pietra a vista non è estranea al contesto locale, non sono rari sul territorio esempi di porzioni di fabbricati realizzati con pietra di fiume o a taglio a vista. La struttura dell’edificio è realizzata con pilastri in cemento armato, solai in latero- cemento e orditura primarie e secondaria con travatura in legno di abete a taglio uso trieste.
Il legno è un materiale della nostra terra e fa parte delle materie prime rinnovabili, in confronto ad altri materiali edili si distingue per il basso fabbisogno energetico nel ciclo di produzione.
Il manto di copertura è stato realizzato con coppi in laterizio e sull’intradosso delle parti esterne (porticati e passafuori) si è lasciato il coppo a vista come nella tradizione locale.
Per l’isolamento della copertura a struttura lignea si sono utilizzati pannelli in fibra di legno, questo materiale è ricavato da legno di basso pregio, ma anche da scarti di produzione provenienti dalle segherie. La materia grezza viene macinata e dopo alcuni processi di lavorazione, viene trasformata in fibra di legno, infine le fibre vengono compresse dando forma ad un pannello isolante. I pannelli in fibra di legno possiedono delle buone caratteristiche termo-fonoisolanti e sono caratterizzati da un’elevata inerzia termica caratteristica che li rende particolarmente adatti nell’isolamento di tetti in legno.
La muratura esterna è realizzata con due tipologie: una con finitura esterna intonacata e l’altra con finitura a pietra a vista:
– la prima è realizzata con muratura verso il lato esterno con blocchi alveolari in laterizio dello spessore di centimetri 25 con proprietà isolanti, con muratura interna realizzata e con interposto doppio pannello in fibra minerale (centimetri 6+6);
– la seconda è composta sul lato esterno da una muratura in pietra a spacco con spessore medio di centimetri 20, sul lato interno con blocchi forati in laterizio (mattone 27 fori) e con interposto pannelli di fibra minerale (centimetri 8+6).
L’isolamento delle murature esterne è composto da pannelli in fibra minerale realizzati con l’apporto di materiali quali farina di quarzo, calce, cemento e acqua; grazie ai pori d’aria presenti all’interno del materiale i pannelli raggiungono delle ottime qualità termoisolanti, inoltre garantiscono solidità e resistenza alla pressione, permeabilità e sono incombustibili.
In considerazione del fatto che i pannelli in fibra minerale sono costituiti da materie prime naturali e poiché la loro produzione non è dannosa per la salute, questo materiale isolante può essere catalogato come ecocompatibile. Il fabbisogno energetico necessario per la sua produzione può essere considerato di media entità.
Particolare cura si è posta nel risolvere i ponti termici, realizzando una maglia di pilastri rettangolari (centimetri 40x25) con il lato lungo parallelo alla muratura in maniera tale da poter inserire la doppia pennellatura isolante ed effettuando un taglio termico con pannelli in polistirolo annegati al getto in calcestruzzo in corrispondenza dell’unico balcone dell’edificio.
Per l’isolamento termico dei solai si è provveduto alla posa di pannelli in fibra minerale sull’intradosso dei solai confinati con il piano seminterrato e con la realizzazione di massetti in perlite con proprietà fono-assorbenti.
I serramenti esterni sono in alluminio con triplo taglio termico, mentre per le vetrocamere si sono utilizzati doppi vetri del tipo basso emissivo con spessori diversi per migliorare l’efficienza acustica (5 mm verso l’esterno e 4 mm verso l’interno) con interposti 18 mm di gas argon.
L’edificio ha un’esposizione prevalente a sud, con gli effetti benefici dei guadagni termici solari nel periodo invernale e con accorgimenti progettuali, quali porticati e passafuori di adeguate dimensioni, tali da generare ombreggiatura nel periodo estivo.
Per la diffusione del calore si è realizzato un impianto a pavimento radiante a bassa temperatura, distribuendo il calore negli ambienti in modo uniforme garantendo quindi un clima abitativo migliore per l’utilizzatore.
Un altro vantaggio di questa tipologia di riscaldamento è costituito dall’ottima integrazione di questo sistema con gli impianti installati che sfruttano fonti d’energia rinnovabili (solare termico e termocamino) oltre ad una caldaia a gas metano del tipo a condensazione.
Dal punto di vista energetico l’edificio è dotato di un impianto solare termico costituito da 8 pannelli solari del tipo sottovuoto con esposizione a sud e posizionati nell’area manovra in adiacenza al muro di cinta non visibili dall’esterno.
Le tubazioni di collegamento tra i pannelli solari e la caldaia sono state interrate ed isolate in maniera tale che nei dieci metri di sviluppo le perdite di calore siano minime.
Il solare termico qui realizzato ha tre funzioni:
– la prima è quella di fornire la quasi totalità del fabbisogno annuo di acqua calda ad uso sanitario;
– la seconda è di contribuire al riscaldamento dell’edificio fornendo acqua preriscaldata alla caldaia a condensazione che dovrà solamente integrare la differenza di temperatura per raggiungere i 30-35C° ideali per il riscaldamento a pavimento radiante;
– la terza è quella di fornire nel periodo estivo acqua calda per l’utilizzo nella piscina scoperta posta nel giardino.
Nel salone del piano terreno si è installato un termocamino a legna che oltre a svolgere una funzione di riscaldamento diretto è collegato alla centrale termica contribuendo così alla produzione di acqua calda nel periodo invernale.

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Progettisti
Progettista architettonico:  Arch.  Gianoreste Biglione (CN) 
Progettista strutturale:  Ing. Romina Barra (CN) 
Progettista termico:  Ing. Giovanni Andrea Risso (CN) 

Imprese esecutrici
Opere edili:   C.A.P. di Chiavassa G. & C. s.n.c. (CN) 
Impianto elettrico:   Lamberti Bruno (CN) 
Impianto termico:   Termoidraulica Giacca s.n.c. (CN) 
Impianto idrosanitario:   Termoidraulica Giacca s.n.c. (CN) 

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