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Categoria: Nuove costruzioni

Titolo: L’ABBRACCIO DI CRISTO (CN)

2007

Capogruppo: Arch. Adami Mauro


descrizione immagini persone localita

L’opera architettonica presentata in questa sede consiste in un’edicola funeraria di famiglia eretta nel cimitero di un comune cuneese di modesta entità.
Il lotto disponibile all’interno del quale è stata possibile l’erezione della cappella funeraria, in base alle indicazioni obbligate del Piano Cimiteriale comunale, ha le dimensioni 4,00 ml*4,00 ml; obbliga, inoltre, le edicole erette ed erigende ad essere realizzate secondo una precisa consecuzione.
Nella fattispecie dell’intervento proposto, la cappella in questione è stata la prima costruita della fila a cui andrà ad appartenere, pertanto alla data attuale gode della possibilità di un’osservazione a 360°; in un futuro prossimo, a seguito della lottizzazione dell’intero gruppo di edicole funerarie, resterà libera solo frontalmente, mentre gli altri lati si riusciranno ad individuare solo di scorcio tra l’edicola di sinistra e quella di destra, ancora discretamente visibile risulterà il retro.
La cappella funeraria ha una capienza di otto loculi ordinati su due file di quattro unità sovrapposte, disposte in parallelo e distanziate da un passaggio di cm.140. Secondo lo stesso ordine, adiacenti ai loculi, sono predisposti due blocchi di quattro ossari ciascuno.

Fondazioni e strutture
Le opere di fondazione sono a struttura continua in conglomerato cementizio armato.
Le strutture portanti in elevazione sono costituite da murature in cemento armato; le solettine che dividono i vari loculi sono realizzate tramite il getto di lastre in c.a. in opera.
L’altezza finale del manufatto, compresi frontalini di chiusura e faldali della copertura, è di ml. 4,00.

Copertura
La copertura è costituita da una soletta in c.a. gettata in opera. Il solaio è stato protetto da lastre in acciaio inox unite fra loro con doppia aggraffatura e con pendenza tale da convogliare le acque meteoriche nel pluviale incassato nella muratura portante posteriore della cappella.

Opere di finitura
- Rivestimenti interni: le lastre copri loculo sono in Marmo Banco cristallino così come il rivestimento della muratura portante interna lati destro e sinistro. Un particolare disegno realizzato con mosaico in vetro nero va ad individuare un tappeto che si diparte dall’esterno della cappella, corre sul pavimento, risale sulla parete posteriore incorniciando l’invetriata per rigirare sull’intradosso della copertura e ancora ridiscendere sino al serramento di ingresso.
- Pavimentazioni: lastre in Marmo Banco cristallino con inserimento di mosaico in vetro nero.
- Serramenti: l’ingresso alla tomba è costituito da un serramento a doppio battente con apertura verso l’esterno e con ante di diversa dimensione; sul retro è previsto l’inserimento di un cristallo temperato fisso per aumentare l’illuminazione naturale all’interno; entrambe le invetriate sono fissate con pinze fermavetro in acciaio inox.

La cappella si ispira ad un prisma purissimo realizzato con cemento armato lasciato a vista, diversamente casserato sui vari fronti al fine di permettere la percezione di una dogatura impressa in negativo nel cemento. La casseratura è stata realizzata con sagome appositamente disegnate, realizzate in legno successivamente sabbiato al fine di enfatizzare le nervature delle fibre e montate secondo numerazione in situ.
La semplicità e la purezza che vuole lasciar trasparire l’edicola funeraria sono un messaggio teso a far intendere come il momento di ascesa al cielo debba liberarsi di inutili fronzoli di arricchimento materiale e semplicemente lasciarsi trasportare laddove la ricchezza non ha valore alcuno. Il marmo bianco cristallino che brilla se investito dalla luce naturale è sommamente simbolo di purezza e va ad incorniciare solo l’entrata della cappella ed il basamento, per tutta la restante parte è protagonista il cemento a vista nella sua povertà e semplicità.
Una Croce in mosaico vetrato nero rappresenta il momento del trapasso; essa si delinea sul fronte ed al di sotto dei bracci si aprono le invetriate di ingresso alla cappella. Un braccio della stessa Croce va ad avvolgere l’edicola funeraria teso a segnalare l’“abbraccio di Cristo” pur nella consapevolezza che, all’erigersi della cappella confinante, non sarà più interamente percepibile; ma in questo luogo non interessa cosa è visibile da coloro che rimangono, ma cosa è visibile a Dio e come ci si vuole a lui proporre nel giorno in cui Egli ci chiamerà al suo cospetto.

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Progettisti
Progettista architettonico:  Sig. Mauro Adami (CN) 
Progettista architettonico:  Arch. Monia Balocco (CN) 

Imprese esecutrici
Opere edili:   Jolly Impresa Edile di Civello G. e Figli  (CN) 
Opere edili:   “L’arte del ferro” di Zanco Adriano (SV) 

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